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Già 15mila firme per salvare la Certosa di Calci

CALCI. La campagna “Salviamo la Certosa”, promossa dal Fai di Pisa, macina di giorno in giorno

sempre più firme. Scarseggiano i fondi statali per il restauro del monumento che accusa

inesorabilmente…

CALCI. La campagna “Salviamo la Certosa”, promossa dal Fai di Pisa, macina di giorno in giorno sempre più firme. Scarseggiano i fondi statali per il restauro del monumento che accusa inesorabilmente i segni del tempo. Tuttavia, per salvare questo capolavoro dell’arte settecentesca italiana e ottenere i finanziamenti necessari è nato un comitato, il Molendino, che sta raccogliendo le firme. Oltre alle 15mila già collezionate. Sabato scorso a Marina di Pisa, in occasione del concerto del gruppo bandistico del litorale pisano, sono state raccolte più di 500 firme grazie all’attività dei volontari pro-Certosa coordinati dalla Presidente del consiglio comunale Maria Chiara De Neri e dalla referente del comitato per la Certosa Fabiola Franchi. A seguire, domenica scorsa, nel corso della manifestazione “Bagnidiluce ” a San Giuliano Terme sono state raccolte 521 firme. Ulteriori adesioni, poi, sono state raccolte nel corso della Festa de L’Unità a Riglione.

«Altre postazioni per la raccolta firme – ha fatto sapere Fabiola Franchi, del Comitato ”il Molendino” – saranno presenti anche il 6 e il 7 di settembre alla 19a edizione della festa medievale di Vicopisano e, infine, sabato 13 settembre all’Ipercoop di Navacchio. Coinvolgeremo in questa lotta culturale anche le università e le scuole dell’intera area pisana».

L’operazione, che si protrarrà fino al prossimo 30 novembre, avviene nell’ambito del censimento nazionale “I luoghi del cuore”, promosso dal Fai (Fondo ambiente italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che chiede a tutti i cittadini di segnalare i piccoli e grandi tesori che amano e che vorrebbero salvare.

La Certosa di Calci

occupa il primo posto in Toscana quale luogo del cuore più segnalato. Non è un caso che nel piano da 450 milioni di euro presentato a Bruxelles da Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali, la città di Pisa sia presente con ben due ”tesori”:

la Certosa di Calci

, per l’appunto, e il Museo delle navi. Nell’autunno del 2009, nella Cappella del Rosario della Certosa, a seguito dei nubifragi, infatti, comparvero sulla volta e lungo le pareti vistose macchie di umidità. In breve tempo su questa superficie si manifestarono sollevamenti di pellicole affrescate e rigonfiamenti di intonaci. Dopo circa cinque anni di assenza di interventi dovuti alla mancanza dei finanziamenti statali, alto è il rischio di perdita di questo storico monumento . Hanno firmato il cantante Andrea Bocelli, l’attore Paolo Conticini con la moglie e altri personaggi del mondo degli spettacoli, della cultura e della politica.

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